Ragazzi

Giovanni

“Qualche mese dopo che mamma è morta, un giorno, io e mio fratello abbiamo trovato due gattini dietro un cassonetto. Erano piccoli piccoli e indifesi. Erano così dolci. Li abbiamo portati a casa e anche mamma li ha adottati. Poi, per Natale, è arrivato Bracco, il cane che mamma ci aveva promesso e che non aveva fatto in tempo a darci. Quei tre cuccioli sono diventati il centro della casa e dei pensieri di tutti. Io ogni tanto mi ritrovavo abbracciato a Bracco a piangere. Lui silenzioso mi leccava la faccia. Quello che non riuscivo a dire, lo potevo dire a lui. Ho sentito anche mio fratello confidarsi con i gattini, tenero con loro quando con noi era chiuso e severo. Con i gattini ancora piccoli ma buffi e giocherelloni ritrovavamo la forza di ridere. Ogni tanto penso che solo attraverso di loro siamo riusciti a tirare fuori l'amore per mamma e la forza e la solidarietà lche c'era nella famiglia”.