Ragazzi

Francesca

“Qualche mese dopo la morte di papà, un giorno mamma è tornata con dei barattoli di vernice. Questa cucina, ha detto, in cui passiamo tanto tempo, la vorrei più allegra. E cosi', tutti e tre abbiamo ridipinto il tavolo e le sedie di colori brillanti. Io ho fatto la mia sedia rosa con dei pallini vuola. Poi abbiamo dipinto anche altri picolo mobili, un comodino, un tavolino basso in camera mia e di mio fratello. Ci sembrava un gioco. Un bel gioco. La casa era cosi' diversa con quei mobili colorati, che quasi sembrava un'altra. Solo anni dopo ho capito che dovevamo fare quel passo per dirci quello che non potevamo dire: che la nostra casa, senza papà, era diversa, ma che volevamo fare della nostra vita e di tutta quella sofferenza qualcosa di bello comunque.