FamiliariQuando un bambino perde un fratello/sorella: cosa fare

La morte di un fratello/una sorella è un'esperienza di separazione che disorienta profondamente e ha conseguenze importanti per lo sviluppo dell'identità personale, per il rapporto con i genitori e gli altri familiari e per le relazioni con l'esterno.

Si parla poco dell'esperienza di perdere un fratello o uno sorella, di fatto è uno dei lutti meno riconosciuti anche se purtroppo viene vissuto da molti bambini che si devono confrontare non solo con nuove dinamiche familiari, ma anche con il proprio dolore personale.

 

              “Anche se ci litigavo mia sorella era la mia compagna di giochi preferita. Mi aiutava a fare i compiti e mi accompagnava a scuola. Mi proteggeva se ero in difficoltà. Adesso sono rimasta proprio sola, chi mi                             aiuterà?". Francesca

Quando nella famiglia muore un figlio può accadere ai fratelli di sentirsi in colpa per essere sopravvissuti. Succede anche che i bambini, in particolare, si preoccupino che siano stati i loro “desideri di morte” (scaturiti da sentimenti naturali di gelosie momentanee) a provocare la morte ed è necessario rassicurarli, se necessario più volte, che non ne sono invece affatto responsabili e che nessuna fantasia "buona" o "cattiva" che sia ha il potere di determinare gli eventi.

All'interno della famiglia bambini e ragazzi sono inevitabilmente investiti dal dolore dei genitori e degli altri familiari e molto spesso soffrono per la ridotta o assente disponibilità dei genitori, per la mancanza di attenzione e di dialogo. Alcuni vivono questa realtà come un rifiuto, un'esclusione dall'amore dei genitori, si sentono tagliati fuori, soli, incerti, confusi, abbandonati e traditi e possono anche distanziarsi:

È stato nostro figlio che ci ha fatto capire durante una discussione quanto lo escludevamo. Io e mia moglie eravamo chiusi nel nostro dolore per la perdita di sua sorella. Questo figlio che ci era rimasto, per quanto fosse amato, ce lo eravamo come dimenticato. Quel giorno abbiamo pianto tutti insieme e dopo le cose sono andate un poco meglio". Michele e Lorenza

Alcuni figli cercano di sostenere i genitori supplendo alla mancanza dell'altro figlio.

"Nell'immediatezza della morte di mio figlio, mia figlia è stata il mio bastone, è a lei che mi sono appoggiata, è con lei che ho parlato, pianto, sofferto. Lei, povera figlia, era terrorizzata dalla mia reazione e ha dimenticato se stessa per me. Poi pian piano le cose sono cambiate, ho capito che dovevo riprendere il mio ruolo, che è quello di sostegno per lei e non il contrario e lei si è ripresa la sua vita”. Maria

Altri figli sentono il peso delle maggiori aspettative che i genitori riversano su di loro, oppure  assumono il posto e il ruolo del fratello o della sorella morta. È importante che i genitori siano consapevoli di questo e vigilino perchè non avvenga.

"Mi sentivo obbligata a stare a casa, a far loro compagnia, mentre i miei amici si divertivano, uscivano, andavano a ballare. Per questo motivo ero anche molto arrabbiata sia con me stessa che con loro ". Laura

Un'altra questione che spesso viene trascurata è l'impatto che può avere su un bambino scontrarsi con la consapevolezza che la morte può verificarsi non solo negli adulti, ma anche nei bambini come lui. Questo può generare molte domande e paure su se stesso:

" Quando due anni fa è morto mio nonno, mi avevano spiegato che era vecchio e malato ed era naturale che morisse. Ora che ho perso all'improvviso mio fratello Giacomo di cinque anni non riesco a capire come   è  potuto succedere e mi chiedo ma allora anch'io posso morire?" Francesco

E' importante cercare di far esprimere al bambino tutti i suoi timori al riguardo; nessuno purtroppo potrà dargli la garanzia totale che a lui non succederà nulla, ma è possibile rassicurarlo dicendogli che quello che è accaduto al fratellino, sia che si sia trattato a causa di un incidente o per malattia, è un evento estremamente raro e sfortunato.

 

 

Per approfondimenti: www.gruppoeventi.it