FamiliariQuando c’è una morte per omicidio o suicidio: come parlare ai più giovani

Come parlare con bambini e ragazzi quando la famiglia ha subito una morte traumatica, per omicidio o suicidio?

I bambini più piccoli non riescono a comprendere completamente la morte per suicidio o per omicidio e non la pensano come a una morte “migliore” o “peggiore” di altre. Si concentrano semplicemente sul desiderio che la persona sia ancora viva e ritorni vicino a loro.

Comunicare a un bambino che una persona della famiglia ha subito una morte violenta, che è stato ucciso o che si è tolto la vita, è una delle situazioni più difficili e delicate che si debbano affrontare. Si è sconvolti, disorientati e increduli. Si teme di spaventare il bambino, di addolorarlo troppo. Ma è necessario trovare la forza di parlarne e di affrontare l'argomento.

Tacere e non ammettere cosa è accaduto può diventare, in seguito, più problematico. Aver mentito e nascosto la verità può distruggere la fiducia verso chi avrebbe dovuto dirla. Certamente è un compito difficile e impegnativo ma è meglio che il bambino apprenda la verità da una persona cara, piuttosto che da un estraneo fuori di casa, dal telegiornale, nel cortile di scuola, luoghi nei quali la verità può essere detta senza alcuna cautela. Bisogna cercare di conoscere come si sono svolti i fatti e concordare in famiglia e con le persone, con cui il bambino può venire a contatto, quali informazioni dargli.

Non si tratta dunque se dirlo o no ai bambini, ma come dirlo, quando dirlo e cosa dire. Si può comunicare in maniera semplice, comprensibile, cercando una situazione di vicinanza affettiva e procedendo a tappe, rimanendo attenti e disponibili, in ascolto delle domande, delle osservazioni, delle reazioni che accompagnano il dialogo. Si potrebbe dire:

"A volte le persone si ammalano nel corpo, che smette di funzionare bene, altre volte nell’animo. In questi casi le persone soffrono, fanno fatica a vivere e non riescono a vedere le cose chiaramente. Sentono che l'unico modo per risolvere i problemi è smettere di vivere, darsi volontariamente la morte… suicidarsi significa che la persona ha deciso di non vivere più. È quello che è successo oggi a... Da ora in poi non sarà più qui con noi ma noi ci aiuteremo a sopportare questo dolore",

oppure

"Ci sono difficoltà e malattie che possono rendere molto tristi, incapaci di affrontare le prove e le fatiche della vita, a volte le persone prendono delle pillole per rilassarsi, per dormire, per non pensare ai problemi da affrontare e, se ne prendi troppe, fanno molto male e si può morire. Non sappiamo se .....voleva morire, ma purtroppo è successo".

Se c'è stato un omicidio, è particolarmente importante dire come è morta la persona, usando termini chiari e veritieri, come “ucciso” o “assassinato”.

Gli adolescenti risentono fortemente di questi eventi, in genere del tutto inattesi, che si aggiungono agli impegnativi compiti della fase adolescenziale. Improvvisamente il loro mondo non sembrerà più così sicuro. Sono messe in discussione le fondamenta e gli scopi della vita stessa e si sentono confusi e impreparati ad affrontare la situazione.

Si potrebbe dire qualcosa del genere, rimanendo disponibili e in ascolto delle domande, delle osservazioni e delle reazioni, che accompagnano il dialogo:

"Ti devo dire una cosa molto triste… che mi fa soffrire, pare impossibile, ma questa mattina …... è morto. Ha passato un periodo molto difficile e si è tolto la vita, si è suicidato. Solo lui sa il vero perchè del suo gesto. È un po' come una malattia grave, improvvisa. Siamo tutti addolorati per lui ma anche disorientati e arrabbiati perchè si è tolto la vita. Anche tu ora sarai triste e arrabbiato con lui... è normale esserlo. È difficile accettare che non abbia più voluto vivere...”.

Nel caso di un omicidio si può dire:

"Talvolta nella vita succedono cose terribili che non pensavamo mai potessero succedere. Mi addolora dovertelo dire ma ... è morto... Una persona che non conosciamo lo ha ucciso sparandogli, accoltellandolo, ...., non ne sappiamo il perchè. Cercheremo di capire come è successo".